Cinque proposte per dare un tocco di classe a terrazzi e giardini

La bella stagione con le sue giornate soleggiate ci invoglia a vivere sempre di più all’aria aperta e a riscoprire quegli spazi della casa che lasciamo a riposo nei mesi più freddi.
Per godere al meglio di questi ambienti è importante creare spazi capaci di riflettere le nostre esigenze e la nostra necessità di comfort.

Terrazze, balconi e giardini sono un prolungamento dello spazio living verso l’esterno, qualunque sia lo stile che caratterizza la nostra casa occorre dargli espressione anche all’esterno.

Ecco 5 proposte dei nostri migliori brand per creare ambienti raffinati e funzionali.

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02 ago 2019

100 anni dall’apertura della scuola di architettura, arte e design

È la “Scuola” che ha fatto scuola, segnando indiscutibilmente i suoi tempi e l’intero corso del Novecento, arrivando a influenzare profondamente tutti i campi: arte, architettura, teatro, progettazione industriale e persino la moda. Stiamo parlando della Bauhaus che – nata come semplice Accademia d’arti applicate – si è consolidata in quel leggendario manifesto d’avanguardia, imprescindibile punto di riferimento del contemporaneo.

Nonostante i suoi soli 14 anni di vita, lo Staatlitches Bauhaus ha lasciato il segno nella storia dell’arte e della cultura mondiale.

 

L’idea di base dell’architetto Walter Gropius che ha fondato la Scuola esattamente cento anni fa, nell’aprile del 1919, tra Weimar e Dessau (le sedi sono capolavori dell’Architettura e oggi patrimonio tutelato dell’Unesco), era quella di formare una nuova classe di artigiani-artisti, unendo la ricerca della forma estetica alla funzionalità pratica, sfruttando anche industria e tecnologia. 

La Bauhaus partiva da una sensibilità controcorrente, un moderno approccio razionalista basato sulla ricerca di forme, linee e superfici nuove, che portò alla creazione di pezzi leggendari come le sedute Barcellona e BRNO di Mies Van der Rohe o la poltroncina in metallo e cinghie di pelle Wassily by Marcel Breuer.

Sotto la guida dell’ultimo direttore, il grande architetto Ludwig Mies van der Rohe, la scuola si spostò definitivamente a Berlino e nel 1933 chiuse, dopo diversi mesi di difficile convivenza con il partito nazista.

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01 lug 2019

Nuove e inaspettate interpretazioni del vivere open air

La collezione Outdoor del 2019 riafferma la volontà di creare continuità estetica e stilistica tra in e out, disegnando un living senza confini apparenti, interpretato con personalità e rarefatta eleganza.

 

Coordinata da Rodolfo Dordoni con Minotti Studio, oltre alla naturale destinazione in contesti residenziali, la collezione è pensata per spazi outdoor di hotel e yacht esclusivi, ambiti caratterizzati da un interior design sempre più vicino a quello residenziale.

 

La collezione prevede un ampliamento del sistema modulare Quadrado, progettato da Marcio Kogan/ studio mk27 e la versione da esterno della famiglia Tape di Nendo, Tape Cord Outdoor.

 

Alcuni dettagli formali ed estetici, come pure finiture e texture, sono il fil rouge che contribuisce a rendere la collezione estremamente armonica, sottolineando l’incontro e il dialogo tra il design dei due distinti autori, Nendo e Marcio Kogan, guidati dal tratto distintivo di Minotti.

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31 mag 2019

In scena le novità dell’indoor by Minotti

Collezione dopo collezione, anno dopo anno, ciò che spinge Minotti ad andare sempre oltre è l’inesauribile passione. Per il 2019 il brand afferma un linguaggio stilistico, una nuova visione di interior con suggestioni e atmosfere sorprendenti, dove contestualizzare i nuovi progetti. Come di consueto, l’intento è stimolare con sorpresa, creatività, concretezza e dinamismo.

Con la nuova collezione, coordinata da Rodolfo Dordoni con Minotti Studio, prende vita una nuova visione della zona living, con sistemi di sedute ed elementi d’arredo che disegnano spazi articolati e svelano nuove geometrie, in un’alternanza di linee curve e linee rette, in grado di sorprendere per la varietà delle soluzioni compositive con accostamenti inaspettati di texture e materiali.

Continua l’esperienza di collaborazione con designer di culture diverse : al fianco di Rodolfo Dordoni, la nuova collezione accoglie le firme di Christophe Delcourt dalla Francia, Nendo dal Giappone, Marcio Kogan / studio mk27 dal Brasile e vede l’esordio dello studio GamFratesi dalla Danimarca.

Protagonisti della Indoor Collection in esposizione nel nostro Minotti Concept Store, i nuovi sistemi di sedute.
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29 apr 2019

Un anticipo sulle novità della 30° edizione del Salone Internazionale dell’Illuminazione

Dal 9 al 14 aprile torna a Milano, presso Rho Fiera, il Salone Internazionale del Mobile per la sua 58esima edizione. Il Manifesto di quest’anno sarà l’ingegno, ossia a quell’abilità nel fare e nel pensare che stimola nuovi modi di vedere il mondo e di inventare soluzioni in cui il design provvede al benessere dell’uomo e della società.

 

Un talento che le aziende e i progettisti, protagonisti del Salone del Mobile, posseggono e costantemente sviluppano, costruendo sulle stratificazioni della propria eredità culturale, e che una città come Milano sa ben coltivare e valorizzare.

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26 mar 2019

Il valore ultradecennale dei prodotti Minotti

 

Ancora oggi protagonisti indiscussi nei progetti d’interni a livello internazionale, il tavolino Cesar, il tavolo Van Dyck e il divano Hamilton compiono 15 anni. Le tre icone di Minotti, nate dalla matita di Rodolfo Dordoni, sono diventate autentiche icone del vivere contemporaneo.
E il loro vero valore si misura nel tempo. Quest’ultimo infatti può aiutarci a capire quanto vale un prodotto, documentandone la sua longevità e confermando, anno dopo anno, la sua rilevanza nella vita quotidiana delle persone.

Cesar

Cesar è un oggetto scultura, diventato nel tempo un’icona dello stile Minotti. Eclettico e polifunzionale, ricopre il ruolo di pouf, tavolino o elemento decorativo dal gusto contemporaneo. Le varianti cromatiche sono aumentate nel corso degli anni, fino ad arrivare alle 17 tonalità disponibili oggi in collezione.
Nel 2013 è stata lanciata anche la versione outdoor, declinata in quattro opzioni cromatiche: Bianco, Sand, Celadon e Granito, tutte con finitura laccata lucida.

Van Dyck

Van Dyck è un tavolo/scultura che unisce alla ricercatezza dei dettagli costruttivi, finiture di
grande pregio. La sua peculiarità è la struttura d’appoggio, realizzata con tubi in metallo con diametro 10 cm saldati tra loro e disponibili nelle finiture cromato lucido, Black-Nickel o verniciate lucide nei colori Burro, Nero e Peltro. Ogni tavolo può essere personalizzato abbinando svariati materiali per i piani, dal vetro temperato Grigio Fumè, al marmo Calacatta, fino ad essenze ricercate come il Noce Canaletto e il rovere.
Nel 2017 è stato presentato anche nella versione outdoor, per portare il suo segno così distintivo anche negli spazi open-air.

Hamilton

Hamilton è un sistema di sedute flessibile e dinamico, ricco di contenuti tecnologici e sartoriali che dimostrano come ricerca e artigianalità costituiscano da sempre il patrimonio genetico dell’azienda. Composto da divani fissi ed aggregabili fra loro, il sistema permette una progettualità oltre che originale, estremamente completa. Hamilton è proposto in tre tipologie: Hamilton, Hamilton “Sofà” e Hamilton “Modulo”.
Il suo arrivo sul mercato ha inaugurato il trend dei divani con combinazioni modulari versatili e basi raso terra. Ed è proprio questo dettaglio a renderlo immediatamente riconoscibile: la base in metallo finitura Black-Nickel caratterizza la struttura leggermente sollevata da terra come una cornice che corre lungo tutto il perimetro del sistema.

 

27 feb 2019

L’appuntamento con la fiera tedesca dedicata all’arredo d’interni

Si è da poco conclusa l’edizione 2019 di Imm Cologne: la prima fiera dell’anno dedicata all’arredamento d’interni, indiscusso punto di riferimento per il mercato internazionale del mobile.

 

La grande molteplicità di arredi, unita alla qualità e all’internazionalità degli espositori, sono gli elementi distintivi di questo appuntamento. È il luogo che tutti scelgono per lanciare nuovi prodotti e definire nuove tendenze in tema di arredamento, anticipando il mercato del futuro.

 

A partecipare anche alcuni dei nostri brand. Desalto ha portato all’attenzione dei visitatori la collezione Helsinki, progettata da Caronni e Bonanomi, in una veste arricchita di nuove e originali declinazioni, sia dal punto di vista cromatico sia di finitura.

 

Minotti porta all’edizione 2019 di IMM Cologne le celebrazioni per il suo 70° anniversario.
Un particolare evento ha avuto luogo il 14 gennaio nel cuore della città, in Kaiser Wilhelm Ring, all’interno della storica cornice del “Residenz – eine Astor Film Lounge”, cinema progettato negli anni ’50 dall’architetto Hanns Rüttgers, un luogo di fascino e dall’eleganza senza tempo, tra passato e presente, che ben esprime lo stile e lo spirito classico-contemporaneo di Minotti.
Gli ambienti, recentemente rinnovati e arredati all’insegna dell’eleganza e del comfort, hanno rappresentato la cornice perfetta per ospitare la proiezione del film-documentario “Minotti Undiscovered. A Matter Of Style”, un progetto speciale concepito per l’anniversario, vera e propria sintesi di ieri e di oggi, di passato e futuro.

 

 

Lema invece, nel nuovo stand, sviluppato su oltre 300 mq e progettato da Piero Lissoni, racconta il raffinato linguaggio progettuale della casa Lema attraverso le ultime collezioni di arredi e dei sistemi modulari su misura, da sempre suo core business.

 

 

Anche Cattelan Italia non poteva mancare all’appello e ha partecipato all’evento presentando le nuove proposte per il living contemporaneo dal gusto italiano. Lo stand è stato rinnovato per riuscire a rispecchiare i valori e la filosofia del brand. Protagonisti indiscussi sono stati il nuovo tavolo Planer Wood C con finitura in Brushed Bronze, i tavoli rotondi Skorpio e Soho Ker-Wood che assimilano la bellezza estetica del legno con la preziosità e praticità d’uso della ceramica e le sedie rivestite in pelle Belinda, Kelly, Wanda e Kay Couture.

 

Kettal invece ha inaugurato l’anno 2019 con una presentazione a Colonia dei primi sviluppi dell’anno: la nuova collezione Vimini di Urquiola, i nuovi padiglioni H, la nuova cucina da esterno e la collezione Meteo di Konstantin Grcic.

05 feb 2019

Uno stile dai volumi puri e dalla semplicità sempre attenta a dettagli e finiture

L’architettura deve commuoverti!” M.K.

Nato nel 1952 nella caotica San Paolo, in Brasile, e laureato nel 1976 alla Facoltà di Architettura e Urbanistica dell’Università Mackenzie, Marcio Kogan fonda il suo primo studio di architettura mk27 nella metropoli brasiliana alla fine degli anni ‘70.

Per anni l’esperienza professionale di Kogan si divide tra architettura e cinema, fino al 1988, quando il fallimento del suo primo film  si rivela provvidenziale per la carriera dell’artista che da allora si concentra esclusivamente sull’architettura diventando uno degli architetti più interessanti e influenti della sua generazione.

 

Membro onorario dell’AIA (l’American Institute of Architects), premiato con più di duecento riconoscimenti nazionali ed internazionali, l’architetto brasiliano Marcio Kogan ha lavorato in tutto il mondo e ha disegnato l’ultima collezione per l’outdoor di Minotti: un solare living di grande leggerezza e flessibilità.

Un nuovo paradigma è entrato a far parte della collezione del prestigioso brand allargandone l’area di gusto con una proposta giovane e contemporanea che invita a soluzioni informali e inedite.

 

QUADRADO

Le basi in legno accolgono comodi cuscini imbottiti retti da schienali in fibra intrecciata di tonalità irregolari con effetto midollino color Fango o in tinta unita color Liquirizia.

Gli elementi seduta si susseguono, talvolta intervallati da piani in legno corredati da vassoi o portacandele. In questo paesaggio en plein air, caratterizzato da una spiccata libertà compositiva, si inserisce una poltrona di forma circolare.

Per il concept del sistema, Kogan si è ispirato all’architettura metabolista giapponese degli anni Cinquanta e Sessanta, caratterizzata da volumi modulari, progettando un sistema ideale per arredare grandi spazi open-air, anche di dimensioni importanti, dove immergersi nella natura e rilassarsi.

28 dic 2018

Desalto, Lema, Vibia e Oluce tra i vincitori del prestigioso premio internazionale

Da ormai 2 anni Archiproducts organizza gli Archiproducts Design Awards, competizione internazionale di design che ha lo scopo di riconoscere, premiare e celebrare l’eccellenza di questo mondo attraverso un’ampia gamma di categorie.

 

Gli ADA rappresentano un prezioso momento di riflessione sulle nuove tendenze del design internazionale, ma soprattutto sono una narrazione della collaborazione tra brand e designer.


Per questa edizione, la giuria – composta da 40 studi internazionali di architettura, fotografi di architettura tra i più affermati nel mondo e dal team di Archiproducts – ha svolto un attento lavoro di analisi, approfondimento e valutazione qualitativa per ogni prodotto candidato. Ciascun giurato ha lavorato in maniera indipendente, premiando la ricerca di soluzioni innovative, formali materiche, oltre che l’abilità nel definire o anticipare scenari d’uso e concept per ambienti residenziali e contract.

 

Dall’arredo al decor, dal life style all’edilizia, sono 100 le proposte che conquistano il podio disegnando lo status quo dello scenario creativo internazionale e tra queste anche quelle di Desalto, Lema, Vibia e Oluce.

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30 nov 2018

Un equilibrio tra purezza del design, raffinatezza dei materiali ed esecuzione impeccabile

Ci sono materiali con cui non avrei mai pensato di lavorare in passato e oggetti che non avrei mai pensato di progettare. Ma più vado avanti in questa professione, più divento entusiasta di questi incontri e scambi che aprono la porta a nuove possibilità” (C.D.)

 

Christophe Delcourt nasce nel 1966 a Saint-Maur-des-Fossés in Francia, si laurea nel 1988 alla Cours Florent di Parigi e studia al Theatre Ecole du Passage nel 1989.

Comincia poi la sua carriera come designer autodidatta e i suoi primi progetti di design sono frutto delle sue stesse mani. Questi i motivi per cui il suo debutto non passa inosservato alla fine degli anni ‘90 tra i designer francesi.

 

Si cimenta subito anche nella progettazione di complementi d’arredo e – grazie all’aiuto di un artigiano esperto in lavori in ferro battuto e il fratello ebanista – impara le tecniche del mestiere e la meticolosa attenzione ai dettagli nel processo di produzione che potrebbe amplificare il valore di un oggetto.

Nel 2017 il designer collabora per la prima volta con Minotti alla collezione Home Anthology coordinata da Rodolfo Dordoni, che comprende: le sedute Fil Noir, i tavoli e i contenitori Lou e i tavolini Noor. La collaborazione prosegue nel 2018 con nuove tipologie di contenitori che vanno a completare la famiglia Lou: il sistema di sedute Grandville e il tavolo Dan.

Christophe Delcourt restituisce l’appeal della cultura francese per la decorazione, i materiali preziosi, le superfici lavorate con savoir-faire artigianale e l’alta ebanisteria che sposa tecnologie high-end.

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31 ott 2018